Capitolo 36 – Poesie

P. 939, Kashiwagi a Nyosan:
Anche tra i fumi che si addensano sulla mia pira ardente, si sprigionerà in nuovi guizzi di luce l’inestinguibile fiamma del mio amore.
P. 942, risposta:
Possa il fumo delle mie ceneri mescolarsi con la fiamma della vostra pira, ché il mio bisogno di liberarmi dal tormento dei pensieri di colpa è grande quanto il vostro.
Risposta di Kashiwagi:
Anche se di me non rimarrà null’altro che il fumo ozioso in un cielo senza vento, sicuro mi dirigerò verso di te attraverso i campi non tracciati dello spazio.
P. 956, Yugiri a Ochiba:
Avete cuore di negare al suo fedele amico acero, scompiacente Dea dei Boschi, quello che deste alla quercia?

Risposta:
Anche se la quercia è caduta, non per questo darò al primo venuto le vermene del tetto.
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Capitolo 36 – Kashiwagi

PERSONAGGI PRINCIPALI

- Kashiwagi
- Nyosan
- Genji
- To no Chujo
- Kaoru: figlio di Nyosan e Kashiwagi, creduto di Genji
- Suzaku
- Ochiba
- Yugiri
- Madre di Ochiba

RIASSUNTO DEL CAPITOLO

La malattia di Kashiwagi non dà segni di miglioramento nonostante gli sforzi di To no Chujo, che ha fatto chiamare i migliori guaritori perché si occupassero del figlio.
Il giovane manda un’ultima lettera a Nyosan che gli risponde per la prima volta mostrando affetto e compassione.
Anche la fanciulla non gode di ottima salute; dopo qualche tempo partorisce un maschio che Genji riconosce come suo, partecipando suo malgrado ai festeggiamenti. Leggi l’articolo completo
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Capitolo 35 – Poesie

P. 911, Kashiwagi a Nyosan:
Così buio è per me questo mondo all’alba che non so dove vado, né donde vengo, so unicamente che il luogo era bagnato da una coltre di guazza.
Risposta:
Potessero con le ombre di quest’alba svanire le mie pene, e di quest’ultima notte non rimanesse altro ricordo che quello di un sogno.
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Capitolo 35 – Wakana II

PERSONAGGI PRINCIPALI

- Ryozen
- Quarto Imperatore: figlio di Suzaku, prima Erede Legittimo
- Nyosan
- Murasaki
- Genji
- Rokujo
- Kashiwagi
- Ochiba: sorella maggiore di Nyosan e consorte di Kashiwagi
- Yugiri
- Suzaku

RIASSUNTO DEL CAPITOLO

L’Imperatore Ryozen, da tempo desideroso di lasciare la sua posizione illegittima [non è figlio del Vecchio Imperatore ma di Genji], abdica in favore del figlio di Suzaku; il cambiamento al vertice non porta sconvolgimenti di sorta nella situazione politica.
Murasaki, nonostante l’immortale devozione del compagno, non è felice ed esprime più volte il desiderio di prendere i voti, ma Genji la trattiene: la sua vita non avrebbe senso senza di lei.
Durante una conversazione tra i due in sui il Principe ricorda vecchie conoscenze egli fa il nome di Rokujo e rammenta la loro relazione. Quella notte Murasaki ha un malore; presto tutta la gente di casa si mobilita per la dama. Per farle cambiare aria viene trasportata al Nijo-in dove Genji la segue, non abbandonandola un momento. Leggi l’articolo completo
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Capitolo 34 – Poesie

P. 867, Genji (versi di Po Chu-i):
A grandi toppe sulle mura del Castello è rimasta la neve;
Giù per le strade non destate ancora dal tamburo del mattino nessun’orma si è impressa.
P. 869, Genji a Nyosan:
Non è un alto cumulo a sbarrare il mio cammino; solo il rapido volteggiare di questi sottili, asciutti fiocchi di neve ha stregato la mia mente confusa.
P. 870, risposta:
Così leggera quest’ultima neve primaverile, che, al passare del più piccolo soffio sgarbato, subito gli esili fiocchi svanirebbero su nei ventosi crocicchi del cielo.
P. 874, Murasaki:
S’avvicina anche a me l’autunno come a quelle frondose colline, che paiono in via di diventare meno verdi mentre le guardo?
Risposta di Genji:
Guarda il fossato! Si imbiancheranno leggiù le ali smeraldine di quell’uccello, prima che l’autunno rapprenda nei suoi geli il mio amore.
P. 879, madre della Dama di Akashi:
Non biasimate le lacrime d’affetto che, fluendo come marea, hanno spinto questa vecchia barca su una fertile riva.
P. 880, Principessa di Akashi:
Seguendo tra le spume la scia di quella barca, vorrei rintracciare il cammino, fino alla capanna dal tetto di frasche donde fu lanciata verso l’alto mare.
Dama di Akashi:
Chi indugia su quella riva, anche se da tempo ha sgombrato il suo petto da ogni cura mondana, forse è ancora un poco in preda della tenebra del cuore, e il suo animo ne è offuscato tuttavia.
P. 890, Kashiwagi a Nyosan:
Anche se dall’alta pianta la mia mano poté spiccare soltanto fiori di dolore, vorrei tornare tra le ombre di quella notte inquietante.
P. 891, risposta (scritta dall’ancella Kojiju):
Siano quelli che siano i vostri sentimenti, ma non dite al mondo che là dove nessuna mano può giungere, al più alto ramo del ciliegio montano, voi sareste felice di appendere il cuore.
P. 893, Kashiwagi al gatto di Nyosan:
Io amo e non sono amato. Ma tu, che ti raggomitoli ogni giorno tra le braccia della mia bella, che bisogno hai di lagnarti?
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Capitolo 34 – Wakana I

PERSONAGGI PRINCIPALI

- Suzaku
- Genji
- Nyosan: figlia di Suzaku e di una sorella di Fujitsubo
- Yugiri
- Murasaki
- Tamakatsura
- To no Chujo
- Kashiwagi
- Erede Legittimo
- Principessa di Akashi
- Dama di Akashi
- madre della Dama di Akashi

RIASSUNTO DEL CAPITOLO

Suzaku, le cui condizioni di salute peggiorano sensibilmente, è intenzionato a prendere i voti al più presto, ma lo blocca la preoccupazione per il futuro delle figlie, in particolare la sua favorita Nyosan, una ragazzina di tredici anni avuta da una sorella di Fujitsubo. Leggi l’articolo completo
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Capitolo 33 – Poesie

P. 828, To no Chujo a Yugiri:
Le glicini del mio giardino hanno raggiunto la loro tonalità più cupa, e non ci restano più molte sere per vederle splendere nel crepuscolo.
P. 829, risposta:
Ahimè, brancolando nel crepuscolo temo di perdere l’ora in cui questi fiori donano il loro splendore alla notte.
P. 835, Yugiri alla figlia di Koremitsu:
Seppure non accade mai che mi ricordiate, senza dubbio questa ghirlanda intorno al vostro capo, Signora, vi fa sovvenire che una volta ci incontrammo!
P. 836, risposta:
Spetta agli eruditi di stabilire se “agrifoglio” si scriva come “incontro”. Chi coglie i fiori e se ne incorona lo ignora.
P. 841, Yugiri:
Custode dei segreti, tu sola potresti dire dove s’è involata la sua anima; ma non parli, o fonte della nostra casa che sgorghi dalla roccia.
Kumoi:
L’ombra di colei che ci ha lasciati non dimora nelle tue acque, o piccolo zampillo, mentre le tue onde fluiscono calme e senza pentimenti alla loro mèta!
P. 842, To no Chujo:
Da lungo tempo, in verità, dev’essersi avvizzito il vecchio albero, se i suoi germogli già diffondono le loro verdi radici nella terra su cui spargono la loro ombra.
P. 844, Genji a To no Chujo:
Sebbene, col passar del tempo, anche tu come questo fiore abbia raggiunto una tonalità più cupa, ricordi il giorno in cui il vento d’autunno faceva ondeggiare la tua manica accanto alla mia?
Risposta:
Non ti paragonerò a un fiore, tu che ti celi nella pompa delle nuvole regali, ma a una stella che splende in un aere più puro e limpido del nostro.
P. 845, Suzaku:
Sebbene molti piovosi autunni siano passati su di me, che tanti boschi ho contemplati, mai in nessuna valle fuori mano mi fu concesso di ammirare colori come questi.
Ryozen:
Voi parlare come se il terreno fosse tappezzato di semplici foglie; ma qui l’autunno ha un tessuto di broccato che, si potesse ereditarlo, i posteri bramerebbero d’entrarne in possesso.
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